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Principio di funzionamento: Gli eliminatori tipo 1-2-3 (vedi es.in figura) chiudono il circuito elettrico dedicato alla sonda lambda, interponendo una resistenza che simula la presenze della stessa. Vengono quindi applicate nei sistemi euro2. Gli eliminatori dal 4 in poi (vedi es.in figura) sono dei micro emulatori della sonda lambda, ed inviano dei segnali compatibili alla ECU originale, dei sistemi euro3, annullando le eventuali modifiche che ne deriverebbero. 1) Adattatore per escludere la centralina RapidBike
Principio di funzionamento: tramite l’adattatore, vengono ripristinati i collegamenti tra gli ingressi e le uscite delle sezioni del cablaggio Rapid Bike dedicate all’iniezione e al segnale pik-up Funzionalità: Scollegando la centralina RB 1-2 o 3 e connettendo al cablaggio RB l’adattatore, è possibile effettuare prove alternate tra moto originale e moto con RapidBike per le verifiche prestazionali su banco prova o in pista. E’ possibile , inoltre, testare la parte del cablaggio relativa nel caso si verifichino dei guasti allo stesso.
2) Eliminatore sonda lambda
Principio di funzionamento: Gli eliminatori tipo 1-2-3 (vedi es.in figura) chiudono il circuito elettrico dedicato alla sonda lambda, interponendo una resistenza che simula la presenze della stessa. Vengono quindi applicate nei sistemi euro2.
Gli eliminatori dal 4 in poi (vedi es.in figura) sono dei micro emulatori della sonda lambda, ed inviano dei segnali compatibili alla ECU originale, dei sistemi euro3, annullando le eventuali modifiche che ne deriverebbero. Tipo 1-2-3: permettono l’uso di scarichi tipo Racing senza la predisposizione della sonda lambda che viene eliminata dall’impianto per uso agonistico, evitando, in certi casi, l’anomalia registrata dalla ECU con l’accensione della spia a cruscotto e una maggiore rotondità di erogazione della potenza ad andature molto basse (dai 1.800 ai 3.500 rpm da 0 a 20% tps).
- Tipo 4 o superiore: oltre alle caratteristiche sopra descritte per i tipi 1-2-3, sono fondamentali per il funzionamento regolare anche a regimi costanti dove, l’intervento della sonda lambda, comprometterebbe l’incremento del rendimento dato dall’applicazione della RapidBike nel sistema. Quando, poi, siamo in presenza di modifiche "pesanti" della capacità di respirazione del motore dato dall’uso di filtri e di sistemi completi di scarico, avere il feedback della sonda lambda diventa anche nocivo al rendimento e al regolare funzionamento del motore.
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